Draghi chiede riforme strutturali: "Mercato del lavoro più flessibile"
Il modello sociale Ue è superato alla luce dell'elevata disoccupazione giovanile e i paesi europei devono varare urgentemente riforme strutturali per liberalizzare il settore dei beni e dei servizi e rendere il mercato del lavoro più flessibile ed equo. E' quanto ha sottolineato il presidente della Bce, Mario Draghi, in un'intervista al Wall Street Journal.

Il modello sociale Ue è superato alla luce dell'elevata disoccupazione giovanile e i paesi europei devono varare urgentemente riforme strutturali per liberalizzare il settore dei beni e dei servizi e rendere il mercato del lavoro più flessibile ed equo. E' quanto ha sottolineato il presidente della Bce, Mario Draghi, in un'intervista al Wall Street Journal. "Il modello sociale europeo è già superato nel momento in cui alcuni paesi hanno un tasso di disoccupazione giovanile elevato – ha spiegato Draghi – le riforme strutturali sono necessarie per aumentare l'occupazione, specialmente giovanile, e, quindi, i consumi e la spesa". "In alcuni paesi bisogna rendere il mercato del lavoro più flessibile e anche più equo di quanto non sia oggi", ha proseguito il presidente della Bce. "In questi paesi – ha osservato – c'è un mercato del lavoro a due velocità: molto flessibile per i giovani che hanno contratti di tre o sei mesi che possono venir rinnovati per anni e altamente inflessibile per la parte protetta della popolazione, dove i salari riflettono più l'anzianità che la produttività. Da un certo punto di vista i mercati del lavoro attuali sono iniqui a queste condizioni perché gettano tutto il peso della flessibilità sulle spalle dei giovani".
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